Cresce il poker online in Italia, ma il mercato e degli operatori esteri
06/02/2010
Mentre il settore delle scommesse online resta saldamente in mano alle grosse compagnie di gioco italiane come Sisal, Snai e Lottomatica, non si può dire lo stesso del settore del poker online, che invece è per buona parte gestito da compagnie estere e sono sempre più numerosi i giocatori italiani che scelgono poker room straniere. Ad esporre questo quadro su Gamblingcompliance.com, il noto esperto di gambling internazionale, Graham Wood, che sottolinea anche l'aumento della spesa per i tornei di poker online nel mese di Gennaio 2010, che ha raggiunto i 285 milioni di euro, una cifra praticamente doppia rispetto a quella dello stesso mese dell'anno precedente, quando il mercato delle poker room non era ancora così sviluppato e la concorrenza era a livelli piuttosto bassi. Con un fatturato di circa 86 milioni di euro, ed una quota di mercato del 30%, è la Microgame, con i suoi 50 siti di gioco online, a ricoprire il ruolo di leader del settore in Italia; ma anche Party Poker e Pokerstars hanno conquistato una importante fetta del mercato, crescendo del 25% nell'ultimo mese. Pokerstars da sola ha fatturato quasi 50 milioni di euro, guadagnandosi la seconda posizione nella classifica dei maggiori operatori del settore, con una quota di mercato del 17%. Si prevede che il mercato del poker online in Italia possa raggiungere entro la fine del 2010, un fatturato di oltre 3 miliardi di euro, ma in questa previsione non si tiene neppure conto dell'imminente arrivo del poker cash game, che porterà la suddetta cifra a salire rapidamente Potrebbe interessarti anche Italia: il mercato del poker online più ricco d’EuropaCresce il gioco online in Italia, con incassi raddoppiati in un annoCresce ancora il mercato dei casino online nel Regno UnitoCresce trainato dal poker, il settore dei giochi online in ItaliaAccordo fra Mangas Gaming e GigaMedia per il poker online in Italia |